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Avanti retrò: torna il passato nella casa 2018

Posted on Gennaio 15, 2018

La vecchia credenza della zia, la sedia della nonna, il mobile vintage, i piccoli oggetti della casa del passato:  salvateli dalla polvere e posizionateli in bella vista nella vostra casa, perché saranno loro i veri protagonisti dell’arredo 2018. L’anno appena iniziato, secondo le ultime indicazioni, sarà infatti dedicato allo stile retrò, con il recupero di pezzi vintage, possibilmente usati e vissuti, capaci di raccontare storie ed evocare atmosfere di un passato elegante e conviviale.
Ma non sarà una semplice operazione nostalgica, quanto la ricerca di un equilibrio tra vecchio e nuovo, in cui gli elementi del passato – che siano arredi o oggetti – vengono inseriti in un contesto moderno, dal sapore minimal e industriale.
Mix di arredo contemporaneo e pezzi vintage: credenza e sedute dal gusto retrò
Se il ritorno del retrò in chiave moderna è la più significativa tendenza del 2018, ecco gli altri must da seguire per una casa al passo con i tempi.

  1. 1. Retrò: significato, origine e uso corretto
  2. 2. Retrò, vintage e modernariato: cosa cambia davvero
  3. 3. I decenni che ispirano di più: anni ’50, ’60, ’70, ’80
  4. 4. Il retrò in chiave contemporanea: come bilanciare vecchio e nuovo
  5. 5. Idee pratiche per scegliere pezzi retrò senza appesantire la casa

1. Retrò: significato, origine e uso corretto

Prima di parlare di tendenze, vale la pena chiarire un dubbio frequente: retrò (anche nella grafia francese rétro) indica ciò che “guarda indietro”, cioè una scelta estetica che riprende forme, colori e atmosfere del passato. In italiano è comune la forma retrò con l’accento sulla “o”, mentre rétro è un francesismo: entrambe circolano, ma nei testi editoriali italiani è preferibile “retrò”.

In una casa, parlare di arredamento retrò significa evocare un immaginario riconoscibile (linee mid-century, cromie pop, dettagli in ottone, pattern geometrici) e reinterpretarlo con sensibilità contemporanea: non serve trasformare gli ambienti in un set, basta scegliere pochi segni distintivi.

2. Retrò, vintage e modernariato: cosa cambia davvero

Usiamo spesso le parole come sinonimi, ma non sono la stessa cosa. Una distinzione semplice aiuta anche a scegliere meglio mobili e oggetti retrò senza confusione:

  • Retrò: è uno stile. Può includere pezzi autentici, ma anche re-edition o elementi nuovi che citano un’epoca.
  • Vintage: è un oggetto originale di un periodo passato (in genere, con qualche decennio alle spalle) e porta con sé patina e segni del tempo.
  • Modernariato: riguarda soprattutto il design del ’900 (spesso dal Dopoguerra in poi), con attenzione a progetto, produzione e autore.

In pratica: una casa retrò può nascere anche con un mix di pezzi contemporanei e un paio di icone di seconda mano; una casa “vintage”, invece, tende a puntare su elementi d’epoca più coerenti tra loro.

Atmosfera botanica

Verde, verde, verde. L’attenzione all’ambiente si respira anche in casa, dove ogni angolo diventa spazio da dedicare a piante, fiori e natura. E chi non avesse il pollice verde potrà sempre optare per fantasie arboree e floreali sulle carte da parati o sugli accessori tessili e decorativi.
Arredamento con atmosfera botanica: verde e piante per un tocco naturale

Mixed Metals

Mixed Metals sarà uno degli hashtag di design del 2018. Imperativo mixare e abbinare i diversi metalli, creando contrasti tra lucidi e spazzolati, chiari e scuri, lavorati o grezzi, da mettere in mostra nelle zone più in vista della casa. Materiale di elezione l’ottone. Sempre di tendenza il legno, che richiama il verde e la natura, e l’intramontabile oro.
Mixed metals in stile retrò: dettagli in ottone e oro in un interno contemporaneo

Velluto

Ha il fascino del lusso antico, dell’eleganza e della fantasia: il velluto invaderà le nostre case, con morbidezza e colori accesi e sicuri. Non abbiate paura di osare.
Tessuti in velluto per un effetto retrò: comfort e colore in salotto

Heart Wood e rosso

Il colore del 2018 è Heart Wood, un rosa caldo armonioso e rilassante, che racchiude i toni naturali del legno. Dalle passerelle di moda arriva invece il rosso, in tutte le sue sfumature, che non può mancare neppure nelle nostre case.
Accenti rossi e tonalità Heart Wood: palette calda per interni dal gusto retrò

Forme geometriche

Forme semplici, pulite, geometriche, capaci di arredare pareti, tessuti o persino piccoli oggetti. La geometria diverte e arreda.
Pattern geometrici per un tocco retrò: linee nette e contrasti grafici
 

3. I decenni che ispirano di più: anni ’50, ’60, ’70, ’80

Quando diciamo “retrò”, spesso stiamo pensando a dettagli molto precisi. Per orientarsi, può essere utile collegare lo stile ai decenni che lo hanno reso iconico:

  • Anni ’50: ottimismo e forme morbide. Legni caldi, gambe affusolate, credenze e sedute compatte: perfetti se ami un anni 50 arredamento discreto, elegante e funzionale.
  • Anni ’60: grafica, sperimentazione, contrasti netti. Pattern più decisi e primi accenti pop: una buona base per un anni 60 arredamento che resta leggero, soprattutto se bilanciato da pareti neutre.
  • Anni ’70: materia e comfort. Tessuti importanti (come il velluto), tonalità calde e profonde, metalli e legni più scuri: l’idea di convivialità che torna anche nel design attuale.
  • Anni ’80: geometrie, colori più audaci e ironia. Qui le forme diventano più grafiche: basta un solo elemento per dare energia a un interno contemporaneo.

Le immagini qui sopra, tra geometrie e palette decise, sono un buon esempio di foto retrò applicate all’interior: non “copiano” un’epoca in modo letterale, ma ne traducono il ritmo.

4. Il retrò in chiave contemporanea: come bilanciare vecchio e nuovo

Il segreto perché il design retrò funzioni oggi è la proporzione: un elemento protagonista, due o tre comprimari e un contesto pulito. In questo modo l’effetto è curato, non teatrale.

  • Parti da un pezzo “ancora”: una credenza, una poltrona, un tavolino. È il modo più semplice per introdurre cose d’altre case (eredità di famiglia, mercatini, second hand) senza stravolgere tutto.
  • Usa un fondale neutro: pareti chiare, legni uniformi, tessuti in tinta unita. Lascia che siano gli accenti (metalli, velluti, rossi, pattern) a raccontare la storia.
  • Ripeti un dettaglio: una finitura in ottone in due punti della stanza, o la stessa famiglia cromatica su cuscini e accessori. Crea coerenza e rende l’insieme più “progettato”.

5. Idee pratiche per scegliere pezzi retrò senza appesantire la casa

Se stai cercando mobili retrò o piccoli accenti, prova a ragionare per impatto e facilità di inserimento:

  • Inizia dai complementi: specchi, lampade, vasi, sedute leggere. Sono oggetti retrò facili da spostare e da “dosare”.
  • Controlla proporzioni e ingombri: molti arredi d’epoca hanno volumi generosi. Misura, e lascia respiro intorno (soprattutto in soggiorno e in ingresso).
  • Valuta materiali e stato: patina sì, ma struttura solida. Se un rivestimento è compromesso, meglio un re-upholstery ben fatto che un “effetto museo”.
  • Un pattern alla volta: se scegli una carta da parati o piastrelle molto decorate, mantieni il resto più sobrio; viceversa, se l’ambiente è neutro, puoi osare con una geometria o un rosso ben calibrato.

Così la casa resta contemporanea, ma con quel guizzo personale che fa la differenza.

La stanza must: il bagno

Via mobili ipermoderni e superfici lineari: il vintage entra anche nel bagno, dove non può mancare la carta da parati, appositamente studiata per vivere ed esaltare quest’ambiente.
Bagno in stile retrò: carta da parati e dettagli dallo spirito vintage

La chicca: le vecchie piastrelle

Più sono vecchie e di recupero, meglio è: le piastrelle sono la vera chicca della casa 2018. Osate e sperimentate, inserendole con fantasia nell’arredo di ogni spazio della vostra casa.
Piastrelle di recupero per un bagno dal gusto retrò: pattern decorativi e carattere

Vi siete ispirati? Vi è venuta voglia di aggiungere un tocco di novità alla vostra casa? E allora fate un giro sullo shop di Deesup, il primo marketplace italiano del design second hand, dove potete trovare pezzi unici, con una storia da raccontare e da far vivere ancora e ancora e ancora.

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